Voglio riprendere un argomento emerso ieri sera in un passeggio per Chioggia e che trovo importante: trovo francamente difficile accettare il discorso di chi parla serenamente di quegli Io troppo forti che creano tanti problemi nei nostri collegi. Senza voler per questo fare allusione a uno o a un altro, voglio semplicemente sostenere che per me un Io forte che ammiro e seguo con piacere è quello che trova il modo di far emergere i talenti degli altri membri di un collegio, e che sa quindi aggirare il problema dei punti di vista diversi, ma anzi farne un valore.
Saluti
venerdì 3 luglio 2009
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